Wimbledon: tutta la serenità e la concentrazione di Alcaraz

“Mi sento molto bene; devo essere sincero, vedo molti preoccupati per il mio gomito, ma non ho alcun dolore"

Carlos Alcaraz è forse il miglior giovane talento del tennis mondiale. Lo spagnolo però, molto a suo agio sulla terra rossa come il suo idolo Rafa Nadal, ha dimostrato di dover ancora prendere un po’ di confidenza con l’erba.

Già lo scorso anno faticò parecchio e uscì al secondo turno, ma questo fa parte della crescita di un tennista. Esperienza, volontà e senza dubbio capacità: per Alcaraz giocare sull’erba diventerà più facile man mano che prenderà la mano. Lo si è visto anche ieri in occasione dell’esordio allo Slam londinese. Un primo turno forse più complicato del previsto per Carlos Alcaraz: la giovane stella spagnola ha infatti affrontato il tedesco Jan-Lennard Struff, numero 155 della classifica ATP, avendo la meglio soltanto al quinto set, dopo ben quattro ore e 11 minuti.

Ai microfoni di Sky Sport, Alcaraz ha commentato la sua prestazione, togliendo ogni dubbio circa problemi fisici al gomito: “Mi sento molto bene; devo essere sincero, vedo molti preoccupati per il mio gomito, ma non ho alcun dolore. Nonostante abbia affrontato una partita di ben quattro ore e quindi avrei potuto accusare qualche fastidio ma non è stato così, sto bene“.

Prosegue Alcaraz, concentrandosi questa volta non sulla condizione fisica ma sul suo stile di gioco sull’erba, superficie sulla quale poco alla volta, trova riscontri positivi: “Muoversi bene sull’erba è molto importante, ma al tempo stesso è complicato per chi come me ad esempio è più in sintonia sulla terra rossa; oggi credo di essermi mosso bene, di aver giocato abbastanza bene. In generale penso che il mio gioco possa adattarsi perfettamente all’erba. Mi piace giocare in modo veloce, rapido, velocizzare gli scambi favorisce il mio gioco“.