Marte, la sonda InSight della NASA dice addio con un ultimo selfie - HDblog.it

Dopo quasi quattro anni di onorato servizio (l'arrivo sul pianeta rosso è datato novembre 2018), insomma, è il momento di dirsi addio. Non prima, però, di aver scattato un ultimo selfie: quello che vedete qui sotto, nell'animazione condivisa dalla NASA, mostra lo stato attuale di InSight, completamente mimetizzato col suolo marziano, raffrontato con quello iniziale, in cui era perfettamente funzionante.

Non si può, comunque, stimare con precisione quando il lander smetterà di funzionare: se forti raffiche di vento spazzassero un po' dei detriti che ne pregiudicano l'alimentazione, allora potrebbe guadagnare qualche settimana o mese di servizio in più. Ma, come detto, difficilmente ci sarà un futuro oltre dicembre 2022.

L'ultimo colpo, comunque, InSight lo ha messo a segno proprio a inizio maggio, rilevando col proprio sismografo . In totale, nella sua carriera siderale, la sonda ha registrato più di 1.300 eventi sismici marziani. Uno sporco e polveroso lavoro: ma qualcuno doveva pur farlo.

Lori Glaze, direttrice della Planetary Science Division della NASA, ha spiegato così in sintesi l'importanza del lavoro svolto da InSight in questi anni:

InSight ha trasformato la nostra comprensione degli interni dei pianeti rocciosi e ha posto le basi per le missioni future. Possiamo applicare ciò che abbiamo imparato grazie al suo contributo alla struttura interna di Marte alla Terra, alla Luna, a Venere e persino ai pianeti rocciosi in altri sistemi solari.

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perché sono troppo lontani. Già che ogni tanto se perde e non è molto lontano dal suo lander. Figurarsi se fosse a km di distanza. Certo prima o poi ci arriverà, ma ci metteranno anni

Diciamo che il rover ha una vita utile ed una missione da compiere. Tutto il resto viene quindi progettato per raggiungere lo scopo. Poi, se va oltre le aspettative è un bonus e ci si inventa altro da fargli fare.

Sì, era una battuta, ma non serve un pesante soffiafoglie, basterebbe una ventola seria (Noctua? ^^) con un imbuto davanti per aumentare la pressione in uscita messa sul braccio robotico delle foto e passa vicino alla sabbia per soffiarla via, o anche una semplice spazzola/spatola sempre allo stesso braccio per una rimozione manuale... poco che faccia come dicono sotto ne allungano comunque la vita utile di quel bel po'... un'idea per i prossimi rover... ;-P
"Seeeenti NAAAASA?!?" ^^

Basterebbe creare un sistema che sia in grado di soffiare a pressione aria sui pannelli anche presa sul posto, ma come tutte le cose che si cerca di portare nello spazio anche una cosa che qui è banale da realizzare li diventano milioni e milioni di euro

certo, ma se tu andassi a spazzolare oggi i pannelli, per quanto rischi di far opacizzare leggermente il vetro, torneresti a far andare i pannelli. Secondo me un paio di spazzolate le dovrebbe sopportare.. di fatto almeno raddoppiando la vita utile.

La sabbia non sarebbe sparata, ma spostata da un gas in pressione, quindi non avrebbe abbastanza energia cinetica per abradere, a differenza della sabbiatura dove la sabbia viene accelerata tramite aria compressa nel condotto e sparata da un ugello venturi dove acquisisce abbastanza energia cinetica da rimuovere vernice e ruggine.

Altrimenti al mare tutte le macchine parcheggiate vicino al litoraneo dovrebbero avere metà carrozzeria sverniciata dopo una giornata ventosa.

Sabbia sparata da gas in pressione… ottimo per sverniciare e togliere la ruggine!

Ma secondo te i suoi genitori hanno scelto un nome che inizia con T apposta?

E no, mettere un nanetto con la sua tutina spaziale che pulisce i panelli come quelli che trovavi ai semafori non si può fare.

Oltre al fatto che con l'atmosfera di Marte etremamente rarefatta hai voglia a spostare abbastanza aria. Non è un caso che creare quel mini elicottero sia stata una sfida di livello per trovare la quadra tra la velocità di rotazione e la superficie/dimensioni delle pale del rotore.

Be' sono sicuro che gli ingegneri che progettano 'ste cose che vanno su Marte non sono proprio degli sprovveduti... Provando a darti una risposta molto agricola, questi rover sono progettatti per rientrare entro un certo peso (già mandarli fuori dall'atmosfera è un casino) e una volta a terra per durare il più possibile in modo che le batterie non si scarichino dopo mezz'ora sempre in funzione del peso.

Ci avranno pensato, ma quanto peserebbe una roba del genere? Se si guasta un sistema del genere, sarebbe solo una zavorra, e così via.
E quindi si inizia a tagliare il superfluo e a ridurre tutto all'essenziale e al funzionante.

Ma fare una ventola tipo "soffiafoglie" in fondo ad un braccio robotizzato per queste evenienze non si riusciva?

Mandiamo Ingenuity a sorvolare in volo stazionario sui pannelli per un po'. Alla fine dovrebbe spostare via abbastanza polvere :D