Caldo estremo e sesso: quale relazione c'è?

Non è vero che d'estate si fa più sesso, soprattutto da quando le temperature sono sempre più alte: ecco perché.

Più caldo fa, meno sesso si fa: diversi studi scientifici sembrano dimostrare che il legame tra la disponibilità sessuale e il clima esiste. Prendiamo l'estate: quando il termometro sale, ci si veste di meno e l'esposizione di più pelle nuda può aumentare l'eccitazione altrui. Per converso, però, quando fa molto caldo, si suda di più, e quindi più facilmente si puzza, scoraggiando così eventuali profferte amorose. Difficile quindi stabilire se a giornate d'inferno conseguano notti altrettanto roventi.

che sesso che fa. Una ricerca americana che riguarda i tassi di natalità, dimostrerebbe che caldo non è sinonimo di passione e sesso: a un periodo di grande calore, con una media giornaliera superiore ai 27 gradi, segue sempre, infatti, un crollo dei tassi di natalità negli 8-10 mesi successivi.

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Secondo la studiosa, questa riduzione sarebbe causata da alcuni inquinanti, in particolare gli ftalati, sostanze chimiche che fino a qualche anno fa si usavano per fabbricare giocattoli, imballaggi alimentari, detersivi e cosmetici, che accumulandosi nel corpo alterano l'equilibrio ormonale.

Soprattutto quello maschile: dopo aver esaminato 185 studi che hanno coinvolto quasi 45.000 uomini, Shanna Swan e il suo team hanno concluso che nei Paesi occidentali il numero medio di spermatozoi prodotti è diminuito del 59% tra il 1973 e il 2011, mentre sugli anni seguenti ci sono meno dati ma il trend prosegue.

Flop maschile. L'inquinamento, inoltre, può determinare il flop maschile trale lenzuola: secondo un'indagine statunitense condotta su 400uomini adulti, le persone esposte ad alti livelli di inquinamento atmosferico rischiano di fare una magra figura incamera da letto il 15% delle volte in più rispetto alla media. Infatti, quandosi respira molta CO₂, il corpo reagisce producendo più serotonina, che causa una diminuzione della libido.