Il Papa ai neocatecumenali: portate il Vangelo nel mondo, con e nella Chiesa

Papa Francesco riceve in udienza i membri del Cammino Neocatecumenale

Papa Francesco riceve in udienza i membri del Cammino Neocatecumenale - Ansa

«Andate avanti. Coraggio! Grazie della vostra generosità. Non dimenticatevi dello sguardo di Gesù, che ha inviato ognuno di voi a predicare e a obbedire alla Chiesa. Grazie tante!». È con queste parole che papa Francesco ha concluso il breve e intenso discorso, pronunciato interamente a braccio, alle comunità neocatecumenali ricevute oggi nell’Aula Paolo VI.

Il Pontefice ha parlato dopo che l’iniziatore del Cammino, Kiko Argüello, gli aveva presentato i 430 nuclei familiari del movimento in partenza per la missione al termine del decimo Incontro mondiale delle famiglie. Destinazione le «zone più secolarizzate e più povere» d’Europa e del mondo «per annunciare l’amore di Cristo Risorto».

Prendendo spunto dal Vangelo Francesco ha detto: «Abbiamo sentito la missione di Gesù: “Andate, date testimonianza, predicate il Vangelo”. E da quel giorno gli apostoli, i discepoli, la gente tutta è andata avanti con la stessa forza di quello che Gesù aveva dato loro: è la forza che viene dallo Spirito. “Andate e predicate… Battezzate… ”».

«Ma sappiamo – ha subito aggiunto - che, una volta che abbiamo battezzato, la comunità che nasce da quel Battesimo è libera, è una nuova Chiesa; e noi dobbiamo lasciarla crescere, aiutarla a crescere con le proprie modalità, con la propria cultura… ». È questa infatti «la storia dell’evangelizzazione».

Cioè: «Tutti uguali in quanto alla fede: credo in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, il Figlio che si è incarnato, è morto e risorto per noi, lo Spirito che ci aiuta e ci fa crescere: la stessa fede». Ma «tutti con la modalità della propria cultura o della cultura del posto dove è stata predicata la fede».Per il Papa «questo lavoro, questa ricchezza pluriculturale del Vangelo, che nasce dalla predicazione di Gesù Cristo e si fa cultura, è un po’ la storia della Chiesa: tante culture ma lo stesso Vangelo».

«Tanti popoli» e «lo stesso Gesù Cristo». «Tante buone volontà» e «lo stesso Spirito». E proprio «a questo siamo chiamati: andare avanti con la forza dello Spirito, portando il Vangelo nel cuore e nelle mani». Cioè «il Vangelo di Gesù Cristo, non il mio: è di Gesù Cristo, che si adegua alle diverse culture, ma è lo stesso». Infatti «la fede cresce, la fede si incultura, ma la fede è sempre la stessa».

Quindi Francesco ha proseguito: «Questo spirito missionario, cioè di lasciarsi inviare, è un’ispirazione per tutti voi». «Vi ringrazio di questo, - ha aggiunto - e vi chiedo docilità allo Spirito che vi invia, docilità e obbedienza a Gesù Cristo nella sua Chiesa». «Tutto nella Chiesa, niente fuori dalla Chiesa», ha esortato. Infatti «questa è la spiritualità che deve accompagnarci sempre: predicare Gesù Cristo con la forza dello Spirito nella Chiesa e con la Chiesa».

E «quello che è il capo – diciamo – delle diverse Chiese è il vescovo». Così «sempre andare avanti con il vescovo, sempre». Perché «è lui il capo della Chiesa, in questo Paese, in questo Stato… ». Nel suo intervento iniziale Kiko Argüello, oltre a salutare e ringraziare il Papa, ha anche comunicato, tra gli applausi dei tanti presenti, la notizia che la diocesi di Madrid ha informato che si aprirà ufficialmente la causa di beatificazione e canonizzazione di Carmen Hernández, iniziatrice insieme a Kiko del Cammino Neocatecumenale, scomparsa nel luglio 2016.