Sport e abusi: "Quasi un caso al giorno" - RSI Radiotelevisione svizzera

Un'indagine di SRF ha portato alla luce i metodi di allenamento brutali, le umiliazioni e il clima di paura che regnano nel nuoto sincronizzato (archivio TI-Press)

140 segnalazioni da inizio anno raccolti da Swiss sport integrity – “Ce ne aspettavamo meno, l’istituzione funziona” – Nuovo scandalo nel nuoto sincronizzato

A Swiss Sport Integrity dall'inizio dell'anno, ovvero da quanto questo servizio è attivo, sono giunte 140 segnalazioni di potenziali violazioni dell'etica nello sport: quasi una al giorno. Un numero che ha sorpreso gli stessi addetti ai lavori, come il direttore direttore della fondazione svizzera per l'integrità sportiva Ernst König che se ne aspettava una o due a settimana, come affermato ai microfoni SRF.

“Questo numero elevato dimostra la necessità di un'agenzia veramente indipendente, di un organismo che non faccia parte delle varie organizzazioni sportive e le 140 segnalazioni ricevute finora sono la prova della fiducia che gli atleti svizzeri ripongono in questa nuova istituzione” ha spiegato König.

“Osservato qualcosa? Personalmente coinvolti? Parlatene!”. Con queste parole il servizio di segnalazione di Swiss Sport integrity si rivolge, attraverso la sua piattaforma online, a chiunque voglia segnalare possibili violazioni, irregolarità o abusi, anche in forma anonima. 

I casi segnalati provengono da 33 settori sportivi e vanno dalla violazione dell'integrità psichica, dell'integrità sessuale, alla discriminazione, alla negligenza del dovere di assistenza. Se i sospetti di infrazione vengono confermati e il caso rientra nelle competenze di Swiss sport integrity, toccherà a questo organismo indipendente avviare le indagini e redigere poi un rapporto all'attenzione della camera disciplinare dello sport. Swiss sport integrity non ha però la competenza di sanzionare.

"Tuttavia – prosegue König –, esiste una possibilità: se riteniamo che vi sia un pericolo immediato per le persone abbiamo la possibilità di adottare misure cautelari. Ad esempio, possiamo escludere un allenatore dall'allenamento per un determinato periodo di tempo per evitare che possa danneggiare altri individui".

La necessità di creare un centro indipendente era emersa nell'autunno del 2020, dopo le rivelazioni sui metodi di allenamento delle giovani ginnaste a Macolin, infarciti di umiliazioni e abusi psicologici.

E gli abusi nel mondo dello sport sembrano proprio non conoscere fine. Un'indagine di SRF ha infatti portato alla luce i metodi di allenamento brutali, le umiliazioni e il clima di paura che regnano nel nuoto sincronizzato. Le atlete sarebbero inoltre confrontate con strutture federative completamente disfunzionali.

A seguito di queste rivelazioni lunedì la direzione sportiva responsabile ha annunciato, come riportato da SRF, le proprie dimissioni.