Piazza Affari positiva, spread in calo in attesa di Lagarde

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Il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,6%: la Bce probabilmente drenerà liquidità dal sistema bancario per compensare lo schema anti-spread. Prosegue il simposio a Sintra | | |

Le borse europee salgono in avvio di seduta (+0,68% il Dax, +1,03% il Cac40, +0,94% il Ftse100 e +0,82% a 22.108 punti il Ftse Mib) con i futures di Wall Street che promettono bene (Dow Jones +0,51% ed S&P500 +0,53%). La Russia è andata in default per le sue obbligazioni internazionali per la prima volta in più di un secolo, come hanno affermato la Casa Bianca e l'agenzia di rating Moody's con le sanzioni occidentali che hanno effettivamente tagliato fuori il paese dal sistema finanziario globale.

Bce drenerà liquidità dal sistema bancario per compensare nuovo schema anti-spread

Il rendimento del Treasury Usa a 10 anni sale al 3,205% e quello del Btp 10 anni al 3,65% (spread Btp/Bund in calo a 193,90 punti base) con la Banca centrale europea che probabilmente drenerà liquidità dal sistema bancario per compensare qualsiasi acquisto di obbligazioni effettuato per limitare l'allargamento degli spread tra i rendimenti degli Stati indebitati della zona euro, come hanno riferito due fonti all'agenzia Reuters. I rendimenti dei titoli governativi dell'Italia e di altri periferici hanno subito un'impennata dopo che Francoforte ha detto di voler interrompere gli acquisti di debito e alzare il mese prossimo i tassi per la prima volta in oltre un decennio per combattere l'inflazione.

Oggi prosegue il simposio organizzato dalla Bce a Sintra con gli interventi della presidente, Christine Lagarde (10:00), del capo economista, Philip Lane (10:30), e dei consiglieri Elderson (11:30) e Panetta (13:00). Il mercato aspetta di capire se dal forum emergeranno preoccupazioni sul fatto che l'approccio fermo di Francoforte rispetto all'inflazione possa spingere l'economia in recessione, un rischio riconosciuto la scorsa settimana sul fronte Usa dal presidente della Fed, Jerome Powell.

Il tutto mentre sempre più investitori di peso, l'ultimo in ordine di tempo è stato Michael Wilson, equity strategist presso Morgan Stanley, si chiedono se dopo il sell-off dei mercati sia arrivato il momento di tornare a investire. "Il calo dei prezzi di borsa, unitamente a quello di alcune materie prime (petrolio -17% dai massimi a ridosso di 100 dollari al barile, ndr) apre scenari che meritano attenzione, tra questi la prospettiva che i profitti siano impattati meno delle attese dalla recessione", ha affermato Fabrizio Barini di Integrae Sim. Un dato rilevante è quello atteso venerdì ovvero l'inflazione a giugno nell'Unione Europea: attesa pari all'8,4%, circa 4 volte il target della Bce.

"Ma attenzione, il costo della vita è in gran parte legato alla scarsità di offerta. Impatto che in Europa dovrebbe essere calmierato dalle politiche in materia di espansione economica ovvero investimenti per ridurre la dipendenza dell'Europa dall'estero e di conseguenza meno colli di bottiglia nella supply chain e sui prezzi dell'energia", ha aggiunto Barini secondo il quale per chi vede il bicchiere mezzo pieno lo scenario stagflattivo pare quasi scongiurato. (riproduzione riservata)

Il rame è un ottimo sottostante per coprirsi dai rischi inflattivi, ne è convinta Global X guardando alla storia

Global X, attraverso l’analisi dello specialista Gavin Kim, è convinta che il rame funga da ottimale copertura nei portafogli per l’inflazione. Storicamente, quando l'inflazione sale i prezzi del rame ne seguono la dinamica, e anche in questo ciclo se ne ha conferma. Il metallo è uno degli asset più performanti del periodo post-pandemia, in quanto l’uso pervasivo del rame nell'economia globale fa sì che quando l'attività riprende la relativa domanda tende ad aumentare. E’ inoltre presente un forte deficit di offerta di rame, ma il rame offre potenziale upside grazie all’utilizzo nel contesto delle energie rinnovabili, nella spesa per le infrastrutture con focus sugli obiettivi climatici della Cina. La correlazione storica del rame con l'inflazione può renderlo un'interessante copertura contro l'inflazione: le interruzioni dell'approvvigionamento in America Latina potrebbero sostenere i prezzi del rame, al pari di elementi come l'aggiunta di capacità di energia rinnovabile e l’estensione dell’uso dei veicoli elettrici. Nel prossimo decennio, l'equilibrio tra domanda verde e non verde di rame dovrebbe cambiare bruscamente, continua Kim, con una domanda verde che dovrebbe passare dall'attuale 5% al 16% alla fine del 2030. Tutti i principali settori dell'economia globale utilizzano inoltre il rame, dalla costruzione di nuove case e fabbriche all'industria automobilistica e alla produzione di energia. Di conseguenza, i prezzi del rame tendono a salire prima dell'aumento dei...;

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