Sport acquatici: quali scegliere e perché tra mare, fiume e lago

Come l’inverno richiama tutti verso le montagne, così l’estate spinge tutti verso l’acqua: che si sia o meno amanti degli sport acquatici è inevitabile esserne coinvolti. Vediamo quali sono e perché praticarli

per alcuni sport acquatici non bisogna per forza avere un fisico allenato

Chi sente parlare per la prima volta di andrà subito con la mente a tutte quelle attività che si possono praticare all’interno di una piscina, come il nuoto o la pallanuoto, ma il termine acquatico non si limita solo a questo. Si includono, infatti, nella categoria anche tutti gli sport remieri ovvero il canottaggio, la canoa o kayak, il rafting, e ancora di più gli sport nautici come la vela o il windsurf. Vediamo un po’ quali sono gli sport in acqua che possono rendere le proprie vacanze estive ancora più divertenti.

Come accennato, tra gli rientrano anche il canoismo e il kayaking. Qui ci si sposta all’interno di una canoa o nel remando con le pagaie. Principalmente a essere sollecitate sono le braccia per cui è bene non essere troppo a digiuno di allenamenti, ma lo sforzo non è eccessivo come si è indotti a pensare, per cui diventa subito suggestiva la passeggiata sull’acqua, da fare magari in coppia o con gli amici. Da provare anche su torrenti e fiumi oltre al mare e al lago.

Praticato da molto tempo anche da semplici appassionati, lo sci nautico è uno di quegli sport acquatici per il quale un po’ di preparazione sarebbe necessaria, se non altro perché chi scia in acqua deve essere trainato da un motoscafo tramite una corda e quindi bisogna essere pronti a stare in equilibrio sull’acqua, ma ne vale la pena. Si scivola sul pelo del mare grazie ad appositi sci appunto, e non c’è bisogno di avere vento e onde favorevoli in quanto qui si sfrutta solo la velocità della barca da cui si viene trascinati, per aumentare la propria. Ciò significa che con onde o vento sopra le righe non funzionerebbe. Da praticare sul lago e quando il mare è calmo.

La caratteristica principale dello snorkeling, come suggerisce la parola stessa, è quella di essere dotati di una buona maschera con un buon boccaglio e di pinne per potersi inabissare in acqua. Non c’è bisogno, infatti, di una bombola d’ossigeno o una preparazione fisica specifica, ma per praticare lo snorkeling in sicurezza è necessario avere la muta, il giubbotto di galleggiamento e una boa segnaletica e così si può restare ore sott’acqua ad ammirare il fondale marino.

Abituati a vederli praticare in serie tv e film americani, oggi non è affatto impossibile svolgere questi due anche sulle nostre spiagge, basta avere delle onde. Il si pratica su una tavola di legno dotata di vela con cui cavalcare le onde sfruttando la forza del vento. Anche qui bisogna avere un forte equilibrio e forza nelle braccia per poter orientare la vela nel modo giusto a seconda di come cambia il vento. Il surf, invece, vuole una tavola senza vela, ma serve sempre equilibrio e braccia forti e l’attrezzatura necessaria, che spesso può essere anche noleggiata in loco. Sono entrambi sport adatti sia a grandi che piccoli.