Proteggere la ricerca in Ucraina: l’appello degli scienziati | Il Bo Live UniPD

Ricostruzione nella quale scienza e ricerca non potranno che svolgere un ruolo fondamentale Molti vedono nell'attacco alle strutture scientifiche e culturali un tentativo di cancellare l'identità ucraina

. È il caso ad esempio dell’università di Kharkiv, una della più antiche e prestigiose del Paese, fondata nel 1804, quando l’Ucraina era ancora parte dell’impero zarista, dall’intellettuale e politico ucraino Vasily Karazin. Considerata una dei migliori atenei del Paese nelle materie tecnico-scientifiche, ha accolto sui suoi banchi premi Nobel come Élia Metchnikoff (medicina 1908), Lev Landau (fisica 1962) e Simon Kuznets (economia 1971), ma questo non l’ha salvata da una pioggia di proiettili e missili che non accenna ancora a finire.

Un’iniziativa tanto più importante in quanto l’offensiva russa, oltre che la popolazione, ha colpito pesantemente anche obiettivi scientifici e culturaliIn particolare ad essere stato pesantemente colpito è stato l’Istituto di Fisica e TecnologiaNon si tratta dell’unica istituzione scientifica che in questi quattro mesi è stata oggetto di pesanti attacchiL’attacco all’Ucraina fin dall’inizio ha sollevato le proteste di studiosi e scienziati di tutto il mondoAdesso però, sostengono i firmatari dell’editoriale apparso su Science, è il momento di fare un passo ulteriore

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