Dall'8 giugno Bari capitale della medicina e della scienza, grazie al convegno internazionale della European Society for Clinical Investigation (ESCI)

Dall'8 giugno Bari capitale della medicina e della scienza, grazie al convegno internazionale della European Society for Clinical Investigation (ESCI)https://www.uniba.it/it/ateneo/rettorato/ufficio-stampa/comunicati-stampa/anno-2022/8-giugno-bari-capitale-della-medicina-e-della-scienza-convegno-internazionale-esci/@@download/image/LOGO UNIBA.jpg

Dall'8 giugno Bari capitale della medicina e della scienza, grazie al convegno internazionale della European Society for Clinical Investigation (ESCI)

A darsi appuntamento dall'8 al 10 giugno tanti scienziati di spessore mondiale, giovani ricercatori, ma anche specializzandi, dottorandi, studenti desiderosi di allargare le loro conoscenze, in un evento che proietta la ricerca anche verso le associazioni di pazienti. Accanto a tematiche scientifiche di biomedicina, si affronteranno argomenti ad ampio raggio, che riguardano le malattie frequenti e rare, il microbiota intestinale, le turbe metaboliche ed alimentari, gli aspetti psicologici e le tecniche computazionali.

Dopo due anni di attesa pandemica, il 56mo Congresso ESCI è organizzato “in presenza” a Villa Romanazzi Carducci dal Prof. Piero Portincasa, Professore Ordinario di Medicina Interna, Direttore della Clinica Medica “Augusto Murri”e del Dipartimento di Scienze Biomediche e Oncologia Umana  dell’Università degli Studi di Bari e past-president ESCI. Il congresso è intitolato “Promoting Biomedical Research, Equal Health and Environment in the post-COVID Syndemic Era” ed è strutturato in precorsi, simposi tematici e Letture magistrali.

ESCI, fondata nel 1969, promuove ed integra ricerca di base e clinica incoraggiando il lavoro dei ricercatori in ambiti multidisciplinari grazie a prestigiosi network internazionali (es. programmi Horizon).

Mercoledi’ 8 giugno il congresso inizia con 5 pre-corsi paralleli dedicati a tematiche di metodologia scientifica (a cura di ESCI young investigators), analisi dei costi sanitari (a cura del Prof. F. albergo, LUM, Bari), telemedicina(a cura del Prof. A. Vacca, Uniba, Bari), aspetti biopsicologici e sociali della pandemia COVID (a cura del Prof. C. Clemente, Uniba, bari9.

Dopo i saluti istituzionali (Presidente ESCI, organizzatore locale, Rettore, Pro-Rettore della Università di Bari), la Lettura inaugurale è intitolata “Living materials for biomedicine” da parte del Prof. Gianluca M. Farinola, delegato alla ricerca dell’Università di Bari, e farà luce sull’innovativo settore dei nanomateriali in ambito diagnostico e terapeutico.

Le altre tre letture plenarie si svolgeranno venerdi’ 10 giugno: “Inflammasomes as a Gateway to Autoinflammation” del prof. Mo Lamkanfi (Ghent University, Belgium), “Genetics of Irritable Bowel Syndrome: looking for genes where the sun doesn’t shine” del prof. Mauro D’Amato (LUM, Bari), “Drug-Induced Mitochondrial Toxicity in the Young and Geriatric Populations: Challenges and Future Directions” del prof. Kendall B. Wallace (University of Minnesota, Duluth, USA). Seguiranno premi e riconoscimenti, inclusa la consegna della prestigiosa medaglia ESCI “Albert Struyvenberg” ad una scienziata di chiara fama internazionale.

Ben 11 simposi svilupperanno temi innovativi, attuali e multidisciplinari grazie alla dedizione di numerosi esperti nel campo della ricerca.

Il simposio 1 (a cura del prof. P. Portincasa, Uniba) riguarda lo sviluppo e le conseguenze delle malattie metaboliche, patologie ad alta frequenza in qualunque fascia di età, responsabili di notevoli costi sanitari ed economici.

Il simposio 2 (a cura dei prof. P. Oliveira, prof. C. Palmeira, Coimbra e prof. M. Wieckowski, Varsavia) tratterà cause e conseguenze delle alterazioni mitocondriali, emergente settore di ricerca in grado di spiegare i meccanismi alla base di numerose malattie croniche, compreso il cancro.

Nel simposio 3 (a cura dei proff. G. Vilahur, Barcellona, prof. V. Randriamboavonjy Monaco, prof. L. Liberale, Genova) si discuterà delle relazioni tra alterazioni metaboliche e danni cardiovascolari, con importanti implicazioni fisiopatologiche, diagnostiche e terapeutiche.

Il simposio 4 (a cura dei proff. F. Pereira, T. Cunha-Oliveira, R. Travasso, G. Gonnella, Coimbra e Bari) affronterà l’innovativo tema della bioinformatica e biologia computazionale, discutendo di nuovi traguardi di ricerca in ambito fisiopatologico e terapeutico.

Il simposio 5 (a cura dei dott. A. Di Ciaula e dott.ssa S. Pugliese, Bari), prevede relazioni sull’impiego innovativo dell’ecografia ed algoritmi in ambito clinico e sperimentale.

Il simposio 6 (a cura del prof. G. Calamita, Bari) analizzerà le più recenti acquisizioni sui trasportatori e canali di membrana cellulare, discutendo di come le crescenti ricerche sperimentali in questo ambito possano essere trasferite nella sintesi di nuovi farmaci e in implicazioni cliniche.

Il simposio 7 (a cura dei proff. A. Portincasa, Foggia, A. Rizvanov, Kazan e L. Ferreira, Coimbra) affronterà il tema della medicina rigenerativa e genomica, rilevante e innovativo settore sperimentale con promettenti implicazioni terapeutiche in diversi ambiti, dalle malattie rare all’oncologia.

Il simposio 8 (a cura dei proff. M. Testini e A. Gurrado, Uniba) tratterà di aspetti collaborativi e multidisciplinari tra ricerca medica e chirurgica finalizzati alla diagnosi e al trattamento di alcune forme di cancro.

Il simposio 9 (a cura dei proff. P. Portincasa e A. Stella, Uniba) riguarderà aspetti genetici e clinici della Febbre Mediterranea Familiare (FMF), malattia rara ma con cluster ben noti anche in alcune aree della regione Puglia.

Microbiota, metabolismo, dieta e stili di vita saranno invece oggetto del simposio 10 (a cura dei prof. M. De Angelis e P. Portincasa, Uniba).

Il simposio 11, infine (organizzatori proff. L. Bonfrate, Uniba e G. Vilahur, Barcelona) riguarderà l’attualissimo tema della medicina di genere e delle sue implicazioni in termini di salute pubblica.

Da segnalare i due “Single Topic Forum” nei giorni 9 e 10 giugno che tratteranno di terapie innovative nel campo della stipsi indotta da oppioidi e nel paziente con iperpotassiemia severa.