Le terre accaparrate in tutto il mondo? 91,7 mln di ettari (28/06/2022) - Vita.it

Arriva alla V edizione il Rapporto Focsiv “I padroni della Terra. Rapporto sull’accaparramento della terra 2022: conseguenze sui diritti umani, ambiente e migrazioni” che fotografa un fenomeno che la guerra può amplificare. Emblematico il caso Ucraina. Il Paese più coinvolto è il Perù con 16 mln di ettari

Rapporto sull’accaparramento della terra 2022: conseguenze sui diritti umani, ambiente e migrazioni”dedicato ai 358 difensori dei diritti umani uccisi in 35 Paesi per essersi opposti alla devastazione e all’inquinamento su grande scalanel continente africano il Sud Sudan, il Mozambico, la Liberia e il Madagascar.

, la percentuale più alta in Europa. A milioni di abitanti dei villaggi ucraini, con la privatizzazione dei terreni durante il processo di riforma agraria, sono stati assegnati piccoli appezzamenti di terreni - in media quattro ettari che in precedenza, sotto l’Unione Sovietica, erano di proprietà statale o comunale. I grandi investitori con il tempo hanno aggirato il divieto di vendita della terra imposto dalla moratoria grazie alla messa in atto di contratti di affitto. La mancanza di capitale e la frammentazione degli appezzamenti ha costretto molti contadini dei villaggi ad affittare a cifre irrisorie la loro terra, oggi migliaia di questi appezzamenti sono concentrati sotto il controllo di grandi aziende agricole.

Dei 60 milioni di ettari di superficie totale dell’Ucraina, il 55% è classificato come terreno coltivabile

Nella sua prefazione dell Rapporto Ivana Borsotto, presidente Focsiv sostiene come sia indispensabile un processo di cambiamento e come questo dipenda «in gran parte dalla cooperazione e dalle spinte delle lotte dei contadini e dei popoli indigeni, soprattutto delle comunità più vulnerabili, che sono accompagnati dalle associazioni della società civile di Focsiv, Cidse e non solo. Sono le lotte per i diritti umani e della natura, per una vera democrazia dal basso, che forgiano la speranza di un mondo migliore, senza accaparramenti e con una maggiore capacità di gestire in modo nonviolento i conflitti. – aggiunge più avanti - Questo processo di cambiamento è indispensabile e dipende in gran parte dalla cooperazione e dalle spinte delle lotte dei contadini e dei popoli indigeni, soprattutto delle comunità più vulnerabili, che sono accompagnati dalle associazioni della società civile di Focsiv, Cidse e non solo. Reiteriamo, quindi, la richiesta dell’aumento dell’aiuto pubblico allo sviluppo, affinché raggiunga lo 0,70% del reddito nazionale lordo, e la sua destinazione a favore prioritariamente di programmi per l’agroecologia, e per il sostegno ai difensori dei diritti umani».

Inoltr,e il Rapporto indica come sia , che ha già concordato linee guida volontarie per i regimi fondiari, la cui applicazione è però insufficiente. Servono regole obbligatorie, ma ci sono anche delle buone notizie che provengono dalla crescente introduzione di regolamenti e proposte di dovuta diligenza che provengono dall’Unione Europea. Proposte che devono migliorare così come l’attuazione dei regolamenti già esistenti.

importante ridare forza e cogenza al Comitato Mondiale per la Sicurezza Alimentareconseguenze della guerra in Ucraina che stanno accrescendo l’insicurezza alimentare dei Paesi più vulnerabili e la competizione geopolitica sulle risorse naturali

È urgente, secondo Focsvi, una riforma del sistema multilaterale per gestire le tensioni tra i grandi poteri geopolitici, dare voce ai popoli impoveriti e proteggere i diritti alla terra delle comunità locali.