L'ipocrisia del sud del mondo sul conflitto in Ucraina

Kyiv si sta difendendo da una guerra coloniale. Eppure  i paladini della liberazione nazionale - come Cina, Sudafrica e India  - strizzano l’occhio all’imperialismo russo

Ma la mattina successiva il ministro degli Esteri indiano, Subrahmanyam Jaishankar, che era stato seduto al tavolo principale, è salito sul palco e ha ammesso di non avere un’opinione sul conflitto. Ma l’India, che parla spesso del ruolo distruttivo dell’impero britannico e Mughal, non ha condannato la Russia.L’India è in buona compagnia. Il Sudafrica, che ha una lunga e importante storia anti coloniale, resta indifferente nei confronti dell’Ucraina. l’Ucraina è il momento in cui il Sud globale non ha onorato i suoi ideali anti coloniali e anti imperiali.Una teoria diffusa è che nella guerra in Ucraina è in ballo il futuro dell’ordine liberale occidentale. Il Cremlino non è tanto interessato a rovesciare l’ordine internazionale quanto a ritornare a un’epoca in cui le grandi potenze erano in grado di espandersi a seconda della loro volontà di potere. Ma i nazionalisti in Francia, Italia e Ungheria sono favorevoli al Cremlino perché la loro idea nazionale è strettamente collegata all’imperialismo – molti non vedono l’ora di tornare al mondo degli imperi.

Molti sono rimasti perplessi rispetto al rifiuto di India e Cina di condannare l’invasione russa. La loro volontà di espandersi è tornata. Dopo avere sopportato secoli di umiliazione nazionale, il futuro appartiene a loro. V.S. Naipaul chiamava l’India una civiltà ferita, ma la civiltà ferita si sta riaffermando. Per questi giganti, una nuova era coloniale non è nulla da temere e, per alcuni a New Delhi e Pechino, potrebbe essere perfino un’opportunità”.

Le nozioni di democrazia e autocrazia sono lontane dai loro pensieri: per questi paesi, il tema in ballo è un altro. Cina e India sentono che la loro forza sta aumentando.