Eni rinvia la quotazione di Plenitude ma sostiene l’aumento di Saipem, Ipo De Nora e Opa Atlantia avanzano

Le economie soffrono, viva l’economia. Si moltiplicano i segnali ri recessione, a partire dalla brusca discesa del rame, l’indicatore più sensibile dell’andamento delle manifatture. I venti di recessione spingono al ribasso anche i rendimenti delle obbligazioni. Per paradosso, questi segnali di crisi finiscono per dare una mano ai mercati azionari mentre Eni rinvia la quotazione di Plenitude ma sostiene l’aumento Saipem. Avanzano le Ipotesi di De Nora e l’Opa Atlantia.

In sintesi, prima dell’apertura delle Borse europee:

Ipo, avanza solo De Nora, la famiglia resta in maggioranza

Europa in recessione: cadono manifattura e servizi

La ripresa, peraltro timida, non nasconde una realtà scomoda: l’Europa è già in recessione. I primi dati sull’attività economica nell’area euro in giugno (da 54.8 a 51,9 l’indice pmi composito) confermano un quadro sempre più depresso. La crescita dell’attività delle imprese della zona euro è rallentata ben oltre le previsioni poiché i consumatori, preoccupati per l’aumento delle bollette, hanno scelto di rimandare gli acquisti. “E’ una brusca sveglia – commenta Giuseppe Sersale di Anthilia – per chi credeva che il ciclo europeo potesse sopportare con danni ridotti la guerra in Ucraina e le sue ricadute sui prezzi e il concomitante inasprimento della politica monetaria da parte della Bce”. 

Brusco calo dei rendimenti di Btp e Bund

Usa: Powell conferma i prossimi rialzi, in calo le attese di inflazione

Il presidente della Fed nella seconda testimonianza al Congresso ha ribadito la linea dei tassi in ascesa in funzione antinflazione: da marzo la banca centrale ha già praticato tre rialzi, l’ultimo dello 0,75%. Un altro aumento della stessa rilevanza, ha aggiunto il presidente, è probabile nella riunione di fine luglio. Powell non esclude il rischio di una brusca frenata per l’economia “ma non possiamo permetterci errori in questa materia”, ha aggiunto. Per ora, inoltre, il mercato del lavoro non rallenta: le richieste di cassa integrazione sono state 229 mila, ai minimi. 

Petrolio piatto ma ai minimi da inizio maggio

Il petrolio WTI è piatto a 104 dollari il barile, poco mosso dopo quattro sedute consecutive di ribasso che lo hanno portato sui minimi delle ultime sei settimane. 

L’indice Bloomberg che raccoglie 22 materie prime di riferimento ha chiuso in calo del 3%, flessione che lo ha portato sui minimi da marzo.  Si stanno raffreddando quasi tutte le materie prime ma non scende il prezzo del gas in Europa.