Seconda giornata nera per Saipem a Piazza Affari. Il titolo ha chiuso la seduta a -8% dopo essere arrivato a cedere il 18% a 29,2 euro nella mattinata, dopo il crollo di mercoledì 22 giugno (-21,5%), seguito all’annuncio di un aumento di capitale da 2 miliardi di euro. Da inizio anno il gruppo ha perso oltre il 60% a Piazza Affari. La capitalizzazione pre aumento è scesa sotto i 600 milioni. Il rafforzamento patrimoniale avviene con una operazione fortemente diluita per gli azionisti che non aderiranno e con una offerta in opzione di 95 nuove azioni per ogni 1 posseduta. Il prezzo di sottoscrizione è di 1,013 euro. I diritti di opzione saranno esercitabili dal 27 giugno all’11 luglio e saranno negoziabili dal 27 giugno al 5 luglio.

Seduta in calo per Milano (Ftse Mib -0,80% a 21.615 punti) così come per le Borse europee con l’euro debole e il manifatturiero tedesco sceso ai minimi da 23 mesi. Male soprattutto le banche, con Bper (-4,82%), Banco Bpm (-2,93%), Unicredit (-3,96%). Un andamento generale che coinvolge anche Mps (-2,99% a 0,66 euro) che ha svelato il piano che prevede un aumento da 2,5 miliardi e 4mila uscite. In rialzo lo spread tra Btp e Bund che archivia la giornata a 194,6 punti rispetto ai 190 dell’avvio. In calo, invece, il rendimento del decennale italiano che scende al 3,36%. Da segnalare infine la corsa, in controtendenza, di Amplifon che sale del 7,9 per cento.

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