Polizze salute, crescono i servizi personalizzati. E le assicurazioni si innovano

Il ruolo delle compagnie assicurative sta cambiando e continuerà a evolversi, con il tema «salute» che diventa sempre più centrale per i clienti. A dirlo è la ricerca «Tech in insurance & health: l’opportunità di una trasformazione digitale integrata» targata EY e IIA – Italian Insurtech Association. «Le compagnie assicurative si trovano in una posizione cruciale per intercettare la crescente domanda di servizi sanitari nel nostro Paese, dove l’età media della popolazione e le patologie croniche sono destinate a crescere nei prossimi anni a fronte di un’offerta sanitaria pubblica in progressiva contrazione – spiega Marco Concordati, partner Insurance Business Transformation di EY –. Per riuscire a cogliere tempestivamente questa opportunità, sono chiamate a promuovere un cambio di paradigma della protezione assicurativa classica, limitata alla cura della malattia e al risarcimento del danno, verso un modello che mette al centro il paziente e punta alla prevenzione, contribuendo all’adozione di comportamenti sani e virtuosi e alla diagnosi precoce e migliorare, per quanto possibile, i conti tecnici delle Compagnie riducendo l’incidenza dei sinistri».

Il 63% dei partecipanti all’indagine ritiene che le principali opportunità di miglioramento in ambito salute riguardino il perfezionamento delle interazioni con il cliente, vale a dire servizi migliori e personalizzati, applicando un approccio ibrido basato su una combinazione di assistenza fisica e digitale. Per soddisfare questa esigenza le compagnie assicurative devono individuare soluzioni che consentano di estendere l’offerta di servizi e coperture a pazienti con patologie croniche o soggetti rischiosi, prima esclusi. Secondo il 70% degli intervistati sarà fondamentale favorire la transizione e lo sviluppo di ecosistemi in ambito salute, dove operatori sanitari, Health Tech e compagnie assicurative opereranno in maniera integrata e sinergica, tanto nel pubblico quanto nel privato, per ridurre i costi di distribuzione e offrire servizi di prevenzione e di copertura innovativi.

Secondo il 40% degli intervistati è stata soprattutto la pandemia di Covid-19 a far crescere la domanda di polizze salute abbinate a servizi e programmi di prevenzione e monitoraggio. In particolare, l’emergenza sanitaria ha diffuso l’utilizzo di strumenti di assistenza e consulti medici da remoto. Tuttavia, la ricerca evidenzia un ritardo nell’adozione di tecnologie innovative per assistere il cliente nella fruizione di tali servizi (ritiro esami, prenotazione visite, visualizzazione cartella medica). Solo il 50% degli intervistati dichiara che sono previste tecnologie IoT (Internet of Things) e app per supportare il cliente nel gestire tali prestazioni, per l’88% il consulto telefonico è ancora lo strumento più utilizzato, seguito dal teleconsulto nel 75% dei casi.

Le offerte assicurative che presentano un’integrazione delle tecnologie più innovative hanno registrato un incremento delle vendite nel 77% dei casi. Per la maggior parte degli intervistati l’aumento rispetto al 2021 si attesta intorno al 10%, ma alcune compagnie sono arrivate anche al 50%. Anche per i servizi salute non venduti in maniera integrata con il prodotto assicurativo il mercato ha rilevato un crescente interesse da parte dei clienti, con un tasso di adesione superiore al 20%, per circa il 70% delle compagnie intervistate. «L’industria assicurativa si trova dunque di fronte a un’opportunità senza precedenti – dichiara Gerardo Di Francesco, general secretary di IIA –. Opportunità che necessita di investimenti in piattaforme nuove e tecnologicamente avanzate, prodotte internamente o in partnership con startup insurtech, che riescano ad andare incontro alle esigenze del consumatore e del paziente digitale. L’adozione e lo sviluppo di prodotti e processi innovativi in ambito assicurativo salute permetteranno di semplificare l’accesso ai servizi sanitari da parte dei cittadini».

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