San Giovanni, inaugurata la sala "La Nonziata"

Grazie ad una ristrutturazione dell'imprenditore sangiovannese Fabrizio Fabbrini, riconsegnata alla città l'antica chiesetta di via Giovanni da San Giovanni. Ospiterà mostre e convegni.

Arezzo, 27 giugno 2022 - È stata inaugurata sabato pomeriggio a San Giovanni la sala “La Nonziata”, ricavata all’interno dell’antica chiesa di via Giovanni da San Giovanni restaurata e riportata a nuova vita da Fabrizio Fabbrini, imprenditore valdarnese. L’immobile è stato assegnato al privato nel 2020 a seguito di una bando di evidenza pubblica che stabiliva finalità esclusivamente culturali per chi avesse acquisito l’immobile. “Il lavoro di restauro e di riqualificazione condotto per volontà di Fabrizio Fabbrini, e che ha riportato alla luce gli affreschi di Andrea del Bello, pittore sangiovannese del Seicento, è veramente straordinario – ha detto il sindaco Valentina Vadi, presente al taglio del nastro – Un bene che viene restituito alla cittadinanza sangiovannese e che sarà destinato, come ha detto lo stesso Fabbrini durante la inaugurazione, solo ad attività culturali no profit. Ringrazio Fabrizio e la sua famiglia per questa opera di mecenatismo culturale in favore della città I lavori di ristrutturazione hanno subito una serie di ritardi per cause di forza maggiore.

L’emergenza sanitaria, infatti, ci ha messo lo zampino, ma questo non ha impedito la conclusione dell’intervento che restituisce alla città un bene pubblico. L’immobile era vincolato dalla Soprintendenza e quindi ogni operazione è stata concordata e condivisa nelle finalità e negli obiettivi. È un progetto di recupero fedele che ha fatto tornare alle origini lo stabile.di San Giovanni Valdarno” La chiesa de La Nonziata fu edificata alla fine del ‘300 e poi completamente ristrutturata nel periodo rinascimentale su imposizione del vescovo, che non la riteneva idonea all’esercizio della religione cattolica. Il restauro cinquecentesco si avvalse inoltre dell’opera di Andrea Del Bello, che affrescò più di 20 lunette, alcune delle quali recuperate, mentre altre si sono deteriorate negli ultimi 50 anni. Più volte imbiancate, le pareti hanno conservato i decori geometrici sottostanti che sono riaffiorati, facendo riconquistare alla chiesa l’aspetto originario. Di dimensioni contenute, 100 metri quadri di cui 80 in un unico ambiente e il resto nella sacrestia, la Nonziata ha richiesto un intervento complesso, a cominciare dal tetto collassato che ha reso instabile la struttura con la necessità di consolidarla con interventi anti sismici.

L’idea è quella di destinare l’ex chiesetta a sala per conferenze, concerti, mostre. Uno spazio destinato esclusivamente alla cultura. Nella sacrestia è stata collocata anche la collezione di bronzi orientali arcaici di Fabbrini, più di 120 testimonianze dell’arte cinese di assoluto prestigio E’ un ulteriore gesto di mecenatismo compiuto dall’imprenditore nei confronti della sua terra. Nel recente passato aveva ospitato in un capannone della sua azienda il laboratorio per il restauro del mammut ritrovato al Tasso di Terranuova e ora esposto al Paleontologico di Montevarchi.