McLaughlin extraterrestre: altro record del mondo dei 400 ostacoli

A Eugene, la 22enne corre in 51”41 e toglie 5 centesimi al limite stabilito ai Giochi di Tokyo che pareva inattaccabile

Inarrestabile Sydney: la signorina McLaughlin, nei 400 ostacoli dei Trials statunitensi di Eugene, arriva dove - dopo l’Olimpiade di Tokyo - sembrava impossibile poter arrivare. Oltre il proprio record del mondo. Al Nuovo Stadio Nazionale corse in 51”46, ad Hayward Field vola in 51”41. E quei 5 centesimi valgono ben di più di quel che si potrebbe pensare, proprio perché quella giapponese era stata la gara perfetta.

Sydney, 22enne nata nel New Jersey, evidentemente non ha limiti. Del resto, che fosse in super condizione, lo aveva già dimostrato a inizio mese a Nashville, centrando un 51”61 omologato nonostante il mal posizionamento di una barriera che l’aveva persino danneggiata. Ma sulla pista che dal 15 luglio ospiterà i Mondiali si è superata: una passeggiata da 54”11 giovedì in batteria, un impressionante (per la facilità) 52”90 venerdì in semifinale e poi il botto di sabato, suo terzo record del mondo in un anno.

Il capolavoro dalla quinta corsia: il vantaggio sulle altre è già notevole sul primo rettilineo, diventa addirittura di circa sei metri all’ingresso del secondo. Il resto è spettacolo, tecnico e di eleganza stilistica. Il divario sulle avversarie è abissale: Britton Wilson, la campionessa universitaria, è seconda col personale di 53”08, Shamier Little terza con lo stagionale di 53”92. Al terzetto, nella rassegna iridata, si aggiungerà Dalilah Muhammad, ex primatista del mondo, in possesso di una wild card come campionessa uscente.

La giornata dei Trials regala anche altre due migliori prestazioni mondiali 2022: Michael Norman spara un grande 43”56 nei 400 (davanti al sorprendente Champion Allison, piazzato con 43”70), Keni Harrison spara un sontuoso 12”34 (-1.4) nei 100 ostacoli. Nei 400 di Talitha Diggs (50”22), la leggendaria Allyson Felix è sesta con 51”24, strappando così un pass per le 4x400 ai Mondiali. Dove ci sarà anche il redivivo Evan Jager: dopo quattro anni di assenza per infortuni vari, è tornato ai suoi 3000 siepi in sordina in aprile. Il suo secondo posto con 8’17”29 dietro Hillary Bor (8’15”76) vale la convocazione.