Le 12 pizze più costose al mondo - la Repubblica

Una classifica "dorata". Il record sono i 12mila dollari per quella, consegnata a domicilio, del pizzaiolo Renato Viola di Agropoli, con tre varietà di caviale, gamberoni e aragosta

"Noi utilizziamo Pata Negra, la migliore mozzarella di bufala, ingredienti di grandissima qualità. Ma quale qualità ci può essere in una pizza" che costa troppo poco? Questa frase, oramai diventata più che famosa in Italia grazie alla litigata mediatica e social tra Flavio Briatore (che l'ha pronunciata) e i pizzaioli (tendenzialmente quelli napoletani, tranne qualcuno più scaltro che ha scelto di tenersi del tutto fuori dalla polemica), mette al centro del discorso un fattore importante. Gli ingredienti. La ricerca della qualità dei prodotti è sicuramente, soprattutto oggi, un passaggio importante per la nostra consapevolezza. Ma anche il modo più facile per far schizzare i prezzi alle stelle, senza dover dare troppe spiegazioni. Basta utilizzare materie prime esotiche o notoriamente dal prezzo importante. La più efficace, in questo senso? Il caviale, presente nella maggior parte delle pizze più costose, ed estrose, del mondo. 

Pizzeria romana di Flavio Briatore, lo show del pizzaiolo prima dell'apertura

Seguendo il fil rouge delle materi prime, compreso l'oro 24 carati e le aragoste dei mari di tutto il mondo, abbiamo stilato una classifica delle 12 pizze più costose al mondo. Con tanto orgoglio italiano, tra ingredienti e cuochi (la più cara di tutte è nata dall'idea di un cittadino di Agropoli, provincia di Salerno). 

Per alcuni anni è stata la pizza più costosa del mondo per il Guinnes dei Primati, e oltre all'oro (24 carati, ça va sans dire), l'ingrediente principale è tutto italiano (facile da far arrivare fresco a La Valletta, Malta, dove è stata creata questa pizza): il tartufo bianco d'Alba. Difficile definire un prezzo, in quanto sia l'oro che il tartufo oscillano, ma di media si aggira attorno ai 2mila euro.