Aston Martin Rapide E: sarà questa la nuova auto elettrica di James Bond?

Aston Martin Rapide E: sarà questa la nuova auto elettrica di James Bond?

Etrusco di nascita e di origine. Biologo e collezionista di lauree. Esperto in materia di igiene e sicurezza alimentare e in Sistemi di gestione della qualità. Fin dal 2004 si occupa di redazione di articoli in campo videoludico e hi-tech scrivendo per diverse testate del settore. Negli ultimi sei anni ha scritto di auto e tecnologia per l’edizione italiana dell’International Business Times. Attualmente collabora con DDay e Business Insider Italia. chiudi

James Bond, la spia più famosa del mondo uscita nel 1953 dalla penna dello scrittore britannico Ian Fleming, è da sempre indissolubilmente legato alle Bond car, automobili sportive, dotate di una serie di “trucchi” per depistare l’inseguitore. Tra le case automobilistiche legate allo 007 c’è sicuramente la casa inglese di Gaydon, Aston Martin.

La compagnia inglese ha prestato la sua DB5 – l’acronimo DB ha caratterizzato la denominazione di tutti i modelli della casa dal 1950 al 1973, nel periodo in cui David Brown ne è stato proprietario – per diversi episodi della saga, tra cui Goldfinger, dove il volto di James Bond era Sean Connery.

Oltre a rappresentare il passato, Aston Martin sarà anche nel futuro della mitica spia. Secondo quanto trapelato dalla stampa specializzata, anche nel prossimo film, il 25° della saga, che sarà tratto dal romanzo Mai sognare di morire, l’agente segreto sarà a bordo proprio di un’auto Aston Martin. La novità, questa volta, è che sarà elettrica.

La vettura, con ogni probabilità, sarà la Aston Martin Rapide E, modello presentato al recente Salone dell’auto di Shanghai. L’Aston Martin Rapide E, la prima elettrica in assoluto della casa inglese, è una berlina coupé a cinque porte, che presenta uno stile che risulterà famigliare a tutti gli amanti della casa di Gaydon. Sulla Rapide E ritroviamo infatti la grossa “bocca” anteriore, caratterizzata da una trama a nido d’ape. Le linee sono molto fluide e l’estetica è stata ottimizzata per massimizzare l’efficienza energetica. Anche i cerchi, in alluminio forgiato, sono aerodinamici, e gli pneumatici Pirelli P-Zero sono a bassa resistenza al rotolamento.

Dal punto di vista tecnico la Aston Martin Rapide E è sì un’auto elettrica, ma in realtà non è un progetto totalmente nuovo: si tratta di una sorta di retrofit (ossia una conversione a elettrica di un modello con motore tradizionale) della berlina endotermica Rapide. Questo particolare lo possiamo constatare dalla scelta di collocare le batterie nel posto dove troviamo il motore V12 da 6,0 litri della Aston Martin Rapide, anziché sotto il pianale dell’auto; soluzione, quest’ultima, adottata da quasi tutte le aziende automobilistiche.

La Aston Martin Rapide E è stata sviluppata congiuntamente con la Williams Advanced Engineering, società nata da una costola di quella presente in Formula 1, ed è dotata di un impianto elettrico e una batteria a 800 Volt, con una capacità di 65 kWh. La batteria, custodita in un involucro in fibra di carbonio e Kevlar, e posizionata nel vano anteriore, alimenta la coppia di motori elettrici che azionano l’asse posteriore, garantendo una potenza di 601 CV e una coppia di 950 Nm. I 601 cavalli permettono uno scatto da 0 a 100 km/h inferiore a 4 secondi e una velocità massima di 250 km/h. L’autonomia dichiarata è di 320 km.

Nonostante la “zavorra” della batteria, la casa inglese assicura che le prestazioni dinamiche della Rapide E saranno degne di una vera Aston Martin, grazie a sospensioni appositamente studiate e ad altri accorgimenti tecnici.

Come da tradizione, gli interni della Aston Martin Rapide E sono piuttosto ricchi di pulsanti. Rispetto alle altre auto presenti nella gamma, la Rapide E presenta una strumentazione digitale posizionata dietro il volante, che fornisce tutte le informazioni chiave al guidatore.

Essendo un progetto molto particolare, la produzione della Aston Martin Rapide E, che avverrà nello stabilimento inglese di St Athan, sarà limitata a 155 unità in tutto il mondo. Non è stato ancora comunicato il prezzo della vettura.