La Germania ha dimezzato le sue stime per il PIL del 2019 - Il Post

Il governo tedesco ha tagliato le previsioni di crescita del PIL per il 2019 per la seconda volta in pochi mesi. Il ministro dell’economia Peter Altmaier ha annunciato che il PIL tedesco crescerà dello 0,5 per cento quest’anno, la metà rispetto all’1 per cento previsto a gennaio e ancora meno dell’1,8 per cento previsto a ottobre. Per il 2020 invece si prevede una crescita dell’1,5 per cento. Dopo essersi mostrata molto solida negli anni della crisi finanziaria ed economica globale, l’economia tedesca sta affrontando un periodo particolarmente negativo dovuto soprattutto a un calo delle esportazioni, causato da una riduzione della domanda da parte della Cina, che a sua volta deve fare i conti con un rallentamento dell’economia.

Il settore che più di tutti ha patito il rallentamento dell’economia è stato quello dell’automobile: Volkswagen, il più grande produttore europeo di automobili, ha subìto il calo della domanda dalla Cina nella seconda metà del 2018, con conseguenze per il suo fatturato. Inoltre il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato più volte la possibilità di imporre dazi sulle importazioni di automobili europee. Se ciò dovesse avvenire, il PIL della Germania potrebbe ridursi di un ulteriore 0,2 per cento.