730 precompilato, le informazioni utili - Il Post

Si trova già online insieme al modello Redditi Persone Fisiche, e potranno essere inviati a partire dal 2 maggio

Da lunedì 15 aprile è online sul sito dell’Agenzia delle Entrate il modello precompilato di 730 per la dichiarazione dei redditi, e sarà possibile modificarlo e inviarlo dal 2 maggio al 23 luglio. Il 730 precompilato è, ovviamente, già compilato in tutte le sue voci, ma si può modificare e integrare con spese e oneri diversi da quelli che troverete una volta effettuato l’accesso; è uno strumento utile per dichiarare il proprio reddito senza passare dal commercialista o dal CAF (Centro Assistenza Fiscale), e possono utilizzarlo lavoratori dipendenti e pensionati.

Se invece non siete lavoratori dipendenti ma autonomi dovrete compilare il modello Redditi Persone Fisiche, meglio noto con il suo vecchio nome di modello unificato compensativo (Uni.Co.). Anche per questo è disponibile la versione precompilata dal 15 aprile, ma si avrà più tempo per inviarla: dal 2 maggio al 30 settembre.

Il nuovo modello 730 contiene nuovi dati, oltre a tutti quelli già considerati negli anni scorsi: saranno inseriti infatti «i premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi» e le spese interessate dal cosiddetto “bonus verde”, cioè la detrazione Irpef del 36 per cento sulle spese sostenute per sistemare le aree verdi di qualsiasi tipo: giardini, balconi o terrazzi, sia privati che condominiali.

Un’altra novità di quest’anno è l’ampliamento della compilazione assistita, già introdotta l’anno scorso: se si deve modificare la dichiarazione 730 — spiega il sito — aggiungendo un onere detraibile o deducibile che non rientra tra quelli precompilati o modificando l’importo di una spesa, si può scegliere «una modalità di compilazione guidata e semplificata che, partendo dalle spese presenti nel foglio informativo, ti permette di inserire nuovi documenti di spesa oppure modificare, integrare o cancellare i dati delle spese già precompilate». L’anno scorso si poteva utilizzare questa modalità solamente per due sezioni del quadro E, mentre adesso si può fare per tutto il quadro.

L’Agenzia delle Entrate ha un sito dedicato alla dichiarazione precompilata, che si trova a questo link. Qui trovate invece tutte le scadenze per la compilazione e l’invio della dichiarazione. Qui trovate la sezione FAQ dove potete trovare le risposte ad alcune domande frequenti.

Possono utilizzarlo lavoratori dipendenti, pensionati, chi riceve un’indennità sostitutiva da lavoro dipendente (per esempio la cassa integrazione); lavoratori con contratto a tempo determinato, se il rapporto di lavoro dura per un periodo inferiore all’anno; lavoratori con contratti di collaborazione coordinata e continuativa; una serie di categorie particolari, come parlamentari, cariche elettive, sacerdoti della Chiesa cattolica, alcuni soci di cooperative di produzione e lavoro; personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato e persone impegnate in lavori socialmente utili. Un elenco esteso e dettagliato delle categorie interessate lo trovate qui.

Per scaricare la propria dichiarazione basta andare su questa pagina del sito dell’Agenzia delle Entrate e accedere con le proprie credenziali. Ci sono vari modi per farlo:

– tramite SPID, a questa pagina. Lo SPID, che si può richiedere qui, permette di accedere a tutti i servizi online della pubblica amministrazione con un’unica identità digitale.

– Come utente Fisconline con le credenziali dell’Agenzia delle Entrate, a questa pagina. Qui bisognerà inserire il proprio codice fiscale, il proprio PIN e la propria password, che si possono richiedere nella sezione Fisconline.

– Come utente NoiPa, per i dipendenti della pubblica amministrazione. Per accedere al portale bisogna inserire codice fiscale e password.

– Come utente INPS alla pagina degli iscritti ai servizi online. Per accedere bisogna inserire codice fiscale e PIN.

Il 730 precompilato contiene, in teoria, tutte le informazioni sul reddito, le imposte e le spese detraibili di ogni cittadino che ha diritto ad utilizzarlo. L’Agenzia delle Entrate raccoglie queste informazioni basandosi sulle dichiarazioni degli anni precedenti e sui dati che riceve da terze parti (come banche, assicurazioni e sistema sanitario nazionale). Le informazioni principali sui dati sul reddito percepito arrivano dai “sostituti d’imposta”, cioè i datori di lavoro o gli enti previdenziali che pagano le imposte per conto del contribuente.

Nel migliore dei casi basterà quindi accedere con PIN e password al sito dell’Agenzia delle Entrate, controllare che tutto sia corretto e dare la propria conferma, accettando così com’è il 730 precompilato e effettuare la scelta della destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille. Se alcuni dati risultassero scorretti o mancanti, il 730 potrà essere modificato, da soli o con l’aiuto di un commercialista o di un CAF.